Davide Cobelli.

Il Pensatoio

Quanto caffè va nella moka: grammi, tazze e millilitri

C'è un equivoco che dura da settant'anni e che nessuno ha mai chiarito davvero: la «tazza» della moka non è la tua tazza.

Quando compri una moka «da tre» non stai comprando una macchina che fa tre tazze da colazione. Stai comprando una misura convenzionale, decisa dal produttore, che vale circa 50 ml — poco più di una tazzina.

Da lì nascono tutte le domande che la gente fa a Google, e nessuna ha una risposta scritta chiaramente da qualche parte.

Quanti grammi, misura per misura

C'è una regola sola, e vale su qualunque moka di qualunque marca: 1 grammo di caffè ogni 10 millilitri d'acqua. Rapporto 1:10.

Se sai quanta acqua ci sta nella tua caldaia, sai quanto caffè mettere. Non ti serve altro.

MisuraAcqua in caldaiaCaffè macinatoCaffè in tazza
1 tazza~60 ml~6 g~40-50 ml
2 tazze~120 ml~12 g~80-100 ml
3 tazze~150 ml~15 g~120-150 ml
4 tazze~200 ml~20 g~170-200 ml
6 tazze~300 ml~30 g~250-300 ml
9 tazze~475 ml~48 g~400-450 ml

E se non hai la bilancia? Riempi il filtro a imbuto raso e livellato — non pressato, non a montagnetta. Sulle moka classiche il filtro pieno raso cade molto vicino all'1:10: è per questo che «riempi raso» funziona, e non per magia.

E l'acqua va fino sotto la valvola di sicurezza, non a filo del bordo.

Come capisci da quante tazze è la tua

È la domanda più cercata di tutte, e la risposta è deludente nella sua semplicità: guarda sotto.

Sulla base della caldaia, stampigliata nel metallo, c'è quasi sempre la misura — «3 TAZZE», «6 TZ», o solo un numero. Sulle moka più vecchie può essere consumata, ma con una luce radente si legge.

Se non c'è niente, misura: riempi la caldaia d'acqua fino sotto la valvola e travasa in un misurino.

  • ~60 ml → 1 tazza
  • ~120 ml → 2
  • ~150 ml → 3
  • ~200 ml → 4
  • ~300 ml → 6
  • ~475 ml → 9

Terzo metodo, il più rapido: conta quanto caffè esce e dividi per 50.

Perché non puoi fare mezza moka

È l'errore più comune in assoluto. Hai una moka da sei, siete in due, metti metà acqua e metà caffè.

Non funziona, e per un motivo meccanico: la moka lavora bene solo piena. Con meno acqua resta più aria nella caldaia, la pressione si forma male, e quello che esce è sbilanciato — o acquoso o bruciato, a volte tutti e due.

E il filtro non riempito a raso è peggio ancora: lascia una camera vuota sopra il caffè, l'acqua ci si raccoglie e poi entra dove capita invece di attraversare il letto in modo uniforme.

Se bevi spesso da solo, la soluzione è avere due moka di misure diverse, non riempirne una a metà. Costano poco e durano vent'anni.

Il rapporto, per chi vuole capire e non solo eseguire

L'1:10 della moka è un rapporto molto più concentrato di quello del filtro (1:15–1:17) e molto più diluito di quello dell'espresso (1:2).

Sapere questo serve a una cosa sola, ma importante: la moka non è un espresso e non va giudicata come tale. Non deve avere la crema, non deve essere densa come al bar. Deve essere dolce, pulita e piena.

E se il tuo caffè in moka viene amaro, il problema non è quasi mai la dose — è la macinatura, la fiamma, o il caffè che hai comprato.

In breve

  • La «tazza» della moka vale ~50 ml: da tre tazze non significa tre mug.
  • La regola è una sola: 1 grammo di caffè ogni 10 ml d'acqua, su qualunque moka.
  • Senza bilancia: filtro raso e livellato, mai pressato. Sulle moka classiche cade vicinissimo all'1:10.
  • Acqua fino sotto la valvola, non oltre.
  • Per capire la misura: guarda sotto la caldaia, oppure misura l'acqua che ci sta.
  • Non si fa mezza moka: con la caldaia non piena la pressione si forma male. Meglio due moka.
  • L'1:10 è più concentrato del filtro e più diluito dell'espresso: non è un espresso e non deve fare la crema.

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